Come Preparare il Risotto alla Zucca e Formaggi

Il risotto alla zucca e formaggi è una ricetta davvero ottima per stupire tutti i tuoi ospiti. Il sapore dolce della zucca si fonde alla perfezione con il sapore intenso del parmigiano e del pecorino per creare un piatto adatto veramente anche ai palati più esigenti.

Per preparare il risotto per sei persone hai bisogno di
circa 400 g di riso
400 g di polpa di zucca
150 g di burro
50 g di parmigiano reggiano grattugiato
50 g di pecorino grattugiato meglio se stagionato
cipolla
prezzemolo
sale
pepe
brodo

Tritate la cipolla finemente e mettetela in una casseruola con 75 g di burro. Aggiungete la polpa della zucca tagliata a quadrati di piccole dimensioni. Versate qualche cucchiaio di brodo e aggiungete un pizzico di sale e di pepe. Mettete la casseruola sul fuoco lento e fate cuocere per circa una decina di minuti mescolando di tanto in tanto.

Passati dieci minuti aggiungete il riso direttamente nella casseruola. Mano a mano che il brodo scompare dalla casseruola aggiungetene altro sempre in modo molto graduale per far si che si arrivi alla fine della cottura del riso senza una goccia di brodo nel condimento.

Il riso dovrebbe impiegare circa 20 o 25 minuti prima di essere completamente cotto. A quel punto aggiungete il burro restante e mescolate sino a quando non si sarà completamente sciolto. Aggiungete anche il parmigiano e il pecorino e mescolate. Mettete il riso nei piatti e spruzzate ogni piatto con una manciata di prezzemolo tritato ed eventualmente anche con un altro parmigiano. Servite il piatto ancora caldo.

Come Chiudere un Conto BancoPosta

Chiudere un conto corrente BancoPosta è semplice e non prevede alcun tipo di spesa.

Per chiudere il tuo conto corrente BancoPosta dovrai recarti presso l’ufficio postale in cui è stato aperto il conto e fare esplicita richiesta all’operatore dello sportello. Anche se la chiusura del conto non prevede alcun tipo di spesa è necessario avere sul conto un minimo di liquidità che si aggira più o meno intorno agli 80 euro. Questa liquidità è necessaria per poter sopperire ad eventuali spese non ancora detratte dal tuo conto corrente. I soldi che la posta non utilizza e che ti spettano di diritto ti saranno poi inviati direttamente al tuo domicilio sotto forma di assegno. Ovviamente è anche necessario riconsegnare il libretto degli assegni e le eventuali carte di credito o di debito collegate a quel conto corrente.

Nel caso in cui foste impossibilitati a recarvi direttamente presso l’ufficio postale al soluzione migliore è quella di inviare tramite posta raccomandata una comunicazione di chiusura del conto corrente corredata di libretto degli assegni con la parte della firma tagliata e di carte di credito o di debito tagliate. Ricordate di inserire tutti i dati anagrafici e personali e di inserire come oggetto della comunicazione “chiusura del conto corrente”. Per ulteriori informazioni è comunque consigliabile telefonare al servizio clienti di poste italiane.

Chiudere un conto corrente Banco Posta è quindi un’operazione molto semplice e veloce. Ovviamente però per la chiusura definitiva del conto e per ottenere il rimborso dei soldi è necessario avere la pazienza di attedere i normali tempi burocratici delle poste.

Come Funziona il Vaglia Postale

Il vaglia postale ordinario è uno strumento indispensabile per inviare soldi contanti ad un’altra persona senza passare attraverso un conto corrente.

Il vaglia postale può essere effettuato direttamente presso un qualsiasi ufficio postale e è anche possibile inserire un testo di massimo 120 caratteri per segnare la causale del pagamento o semplicemente un messaggio personale da consegnare al destinatario dei soldi. Il vaglia emesso da un qualsiasi sportello postale ha un costo di 6,00 €.

Il vaglia può in alternativa essere inviato direttamente via internet dai clienti in possesso del conto BancoPosta Online. In questo caso il costo del vaglia è di 2,50 €.

Il vaglia viene consegnato entro 3 o 4 giorni lavorativi dopo il giorno di emissione dello stesso direttamente presso il domicilio del beneficiario.

Il beneficiario deve recarsi presso un qualsiasi ufficio postale della sua città con la ricevuta del vaglia per riscuotere i soldi. Il vaglia rimane in giacenza alle poste per un periodo massimo di trenta giorni scaduto il quale il mittente può richiederne il rimborso. L’incasso del vaglia postale è completamente gratuito.

Come Preparare il Pesce Spada Impanato al Forno

Il pesce spada impanato al forno è un secondo piatto davvero semplice da preparare e adatto per tutta la famiglia. Per prepararlo avete bisogno di
pesce spada
pangrattato
olio
sale
pepe
limone
origano
prezzemolo tritato
parmigiano grattugiato

In piatto fondo mettete olio, un pizzico di sale e di pepe, il succo di mezzo limone, duce cucchiaini di origano, un pizzico di prezzemolo tritato e due cucchiai di parmigiano grattugiato. Mescolate gli ingredienti tra loro. In un altro piatto metti il pangrattato.

Prendi una fetta di pesce spada. Immergila nel condimento e dopo passala nel pan grattato. Mettila in una teglia e esegui lo stesso procedimento anche per le altre fette di pesce spada.

Aggiungi un’altro filo di olio sulle fette di pesce spada e metti la teglia in forno preriscaldato a 180° C per circa una ventina di minuti ricordandovi di girare le fette di pesce spada a metà cottura.

Come Preparare i Malloreddus

Bastano pochi ingredienti per preparare e gustare i malloreddus, la versione sarda degli gnocchi, una pasta corta, concava e rigata che raccoglie riccamente qualunque condimento. La ricetta è molto semplice e richiede solo un po’ di manualità per garantire un gran finale gustoso e piacevole.

Prima di scoprire come realizzare questo piatto regionale italiano tipico dell’isola dei nuraghi, vale la pena soffermarsi brevemente sul nome. Malloreddus in sardo campidanese, cioè della zona centrale e meridionale dell’isola, è il diminutivo di malloru che vuol dire toro, perciò questi gnocchetti nell’immaginario enogastronomico sono grassi e succulenti come dei torelli o dei vitellini.

La preparazione parte da ingredienti poveri e tradizionali: semola di grano duro, acqua e sale. In alcune versioni originarie della ricetta veniva aggiunta una presa di zafferano all’impasto per donare un colore dorato e un tocco di sapore in più.

Il rapporto tra acqua e semola dipende da una serie di fattori, perciò in parte è necessario affidarsi al proprio istinto ed esperienza, ma orientativamente 200 g d’acqua permettono di impastare circa 400 g farina.

Iniziate scaldando l’acqua e sciogliendovi dentro circa un cucchiaino di sale, formate, poi, una fontana con la semola e versate un po’ alla volta nel buco centrale la soluzione di acqua e sale (ed eventualmente zafferano, se decidete di usarlo).

Cominciate a mescolare gli ingredienti e quando l’impasto diventa omogeneo lavoratelo fino a farlo diventare liscio e sodo; lasciatelo riposare avvolto in uno strofinaccio per circa mezz’ora.

Dopo, staccatene dei pezzi e formate dei cordoncini del diametro di pressappoco mezzo centimetro modellandoli coi palmi delle mani; infine, tagliate dei pezzetti di circa due centimetri e passateli su una chitarrina o sui rebbi di una forchetta facendoli arrotolare su stessi.

Per quanto riguarda il condimento il grande classico da provare è il ragù alla campidanese a base di pezzetti di salsiccia sarda, soffritti nella cipolla imbiondita e cotti nella salsa di pomodoro per circa un’ora con l’aggiunta finale di zafferano e pecorino grattugiato.