Come Scrivere un’Intervista per Giornale

L’intervista è la modalità più diretta e immediata visto che è la più fruibile e leggibile per il lettore medio. Spesso l’intervista è il modo migliore per un giornalista di far valere le sue abilità di assalto visto che, indipendentemente dalle risposte (che possono contraddire le domande) è un espediente utile a far emergere (senza compromessi) importanti retroscena di un fatto, i cui particolari non potrebbero mai emergere in una conferenza stampa formale. Ma come bisogna procedere per realizzare un’ottima intervista?

Poni al tuo interlocutore domande brevi e concise; è il modo migliore per indurre il lettore a rispondere in modo altrettanto breve ed essenziale. Eviterai inutili giri di parole e poi, quando andrai a trascrivere l’intervista, sarà più facile realizzare un testo breve invece che dilungarti in lunghi preamboli che spesso sforano il numero di battute che ti viene affidato dall responsabile.

Usa quelle che nel gergo giornalistico si chiamano “paroline di appoggio”. Sono i cosiddetti connettivi testuali come Ebbene, insomma, allora, quindi ma anche elementi tipici del linguaggio gergale e popolare che servono nel parlato a rendere coeso, ad amalgamare e a dare una certa unità al discorso. Nel riportare l’intervista per iscritto le cosiddette paroline d’appoggio servono a rendere l’intervista più colloquiale e quindi più vicina al parlato.

Fai domande puntuali ed inerenti all’argomento senza sfociare in inutili divagazioni rispetto al tema centrale di cui si sta parlando. Difatti le digressioni non sono ammesse in una modalità di scrittura, come l’intervista, che necessita di immediatezza per il lettore. Esse servirebbero soltanto a distrarre l’attenzione dallo snodo fondamentale e ad annoiare irrimediabilmente il lettore.

Come Scrivere Velocemente sulla Tastiera

Riuscire a scrivere in modo veloce e corretto sul nostro pc con la classica tastiera “qwerty” è il sogno di molti che tutti giorni utilizzano il computer sia per lavoro che per svago. In questo il web ci aiuta molto, offrendoci dei veri e propri corsi di dattilografia.

Naturalmente per imparare a scrivere velocemente sulla propria tastiera ci sono diverse regole e tanta pratica da seguire. Il primo esercizio è quello di memorizzare la posizione delle lettere: questo potrebbe risultare molto difficile ma basta prendere un bel testo e provarlo a scrivere per diverse volte guadando fissi la tastiera.

Il secondo passo è quello di scrivere senza guardare la tastiera (magari sempre lo stesso testo) e qui arrivano i piccoli-grandi problemi che si possono risolvere solo con tanto esercizio, oppure con un vero e proprio corso. Per esempio sul sito http://www.dattilocorso.com/, con una semplice iscrizione si può seguire un corso interamente dedicato alla scrittura sul proprio computer. Il corso dura diverse lezioni e contiene molta pratica. Naturalmente possiamo seguire le varie lezioni ogni qual volta che abbiamo del tempo libero, semplicemente inserendo username e password e riprendere da dove eravamo rimasti.

Se poi anche il corso risulta non proficuo allora puoi affidarti alla tecnologia che ti offre diversi metodi di scrittura, a partire dalle penne ottiche (scrivere su una lavagnetta e tutto quello che scrivi viene trasferito su un file direttamente sul tuo pc) oppure dei programmi di riconoscimento vocale che analizzano le tue parole e le trasferiscono in lettera. Svantaggi? Beh, la teconologia ha sempre i suoi difetti.

Come Scrivere una Recensione

Una recensione è un articolo che analizza un prodotto di vario genere elencandone pregi e difetti. A differenza degli altri articoli la recensione prevede alla fine un’opinione personale, ma anche qui ci sono delle regole da rispettare per scrivere bene.

Ti può capitare di dover fare una recensione su prodotti anche estremamente diversi tra loro, ma le regole di base che devi seguire sono sempre le stesse, sia che tu stia recensendo un’opera tatrale, un libro, l’ultimo modello di iPhone o il ristorante sotto casa.
Prima di tutto devi preparare una sorta di carta d’identità del prodotto. Nome del prodotto (libro, ristorante, opera, cellulare), quando è uscito in commercio, chi ne è l’autore (proprietario, esecutore, produttore), dati tecnici (numero di pagine, grandezza, tempo e così via). Dai al lettore una serie di infromazioni generali e tecniche sul prodotto in questione.

Una volta che avrai descritto il soggetto del tuo articolo, puoi passare a raccontarlo nei dettagli. Fai un riassunto della trama del libro o elenca e spiega le caratteristiche tecniche del nuovo cellulare mettendolo a paragone con il vecchio modello oppure descrivi l’arredamento del ristorante, le portate, la simpatia o antipatia dei camerieri. Tutte queste informazioni derivereranno da una tua precedente e attenta osservazione.

Alla fine fai una sorta di resoconto dei pro e dei contro del prodotto in analisi, scrivendone schematicamente proprio pregi e difetti. Per esempio: “Pro: si mangia bene, i camerieri sono cordiali. Contro: il conto è caro, non adatto alle tasche di tutti”.
Termina infine la recensione con una tua opinione personale, dicendo se, secondo te, vale la pena acquistare il nuovo cellualare, se consiglieresti il libro in questione o se ritorneresti nel ristorante descritto.

Se l’editore lo richiede, in questa fase usa il noi redazionale, come se non fossi tu a pensarla così, ma il giornale per il quale scrivi. Per esempio:”Noi di Saperlo.it consigliamo la lettura di questo libro perchè istruttivo e divertente, si legge facilmente ed è un’opera classica della letteratura italiana”.

Come Seguire la Dieta Mediterranea

Prima di tutto bisogna sapere che la dieta mediterranea non è un programma dietetico ma uno stile di vita dei popoli del bacino del mediterraneo, ma comunque usato anche da altri paesi. In questa guida ci sono riportati i segreti di questa favolosa dieta.

La dieta mediterranea è caratterizzata dall’ uso abbondante di alimenti vegetali come: ortaggi, verdure, cereali, frutta fresca, dal consumo frequente anche di pesce, olio d’ oliva come condimento primario, carne in quantità ridotta sostituita da legumi e vino rosso, solo durante i pasti. La comparse dei dolci è solo nelle occasioni speciali mentre l’ uso dell’ acqua è essenziale.

Poichè questo stile alimentare viene apprezzato, non è solo dovuto alla tavola, nonostante venga apprezzato per essere uno dei più sani, ma un altro componente fondamentale che non bisogna tralasciare è dovuto all’ attività fisica che in passato accompagnava le popolazioni con il duro lavoro dei campi.

Questa dieta è ideale per ogni età, poichè considerata un modello alimentare, poichè in grado di prevenire alcune malattie fisiche come, obesità, disturbi digestivi, ipertensione e diabete, e diversi tipi di tumore sia nella popolazione già affetta che quella sana. Gli effetti benefici non dipendono dal cibo o componenti, dal cibo se sia buono o cattivo ma dall’ insieme di questo accompagnato ovviamente da un sano principio e stile di vita.

Come Seccare i Semi

Per potere recuperare i semi della pianta, bisogna prima raccogliere i semi al momento giusto, poi dopo seccarli ponendo i baccelli, ed infine conservarli in luoghi freschi ed asciutti. In questa guida infatti voglio proprio spiegarvi, come cimentarci in tutte queste procedure, per chi è appassionato ed ha già qualche esperienza, sicuramente non sarà difficile, per chi invece è la prima volta e vuole provarci, allora dovrà essere ancora più attento.

Per iniziare, lasciate i baccelli e la capsule contenenti i semi sulla pianta il più lungo possibile. Il momento indicato per la raccolta è quando baccelli e capsule cambiano il colore passando dal verde al bruno e diventano cosi fragili e secchi. Dopo seccate i semi ponendo baccelli e capsule su fogli di giornale e lasciandoli disidratare naturalmente all’ aria. Per velocizzare l’operazione è possibile realizzare un essiccatore solare seguendo questa guida. Una volta poi che si sono seccati, frantumate gli involucri e raccogliere i semi.

Il lavoro può essere facilitato se si staccano i frutti con parte del ramo, sistemandoli in sacchi di carta da appendere in luogo luminoso e aerato. Al momento giusto i semi cadono da soli nel sacco. Dopo poi bisogna racchiuderli in piccole buste, indicando il nome della specie e la data della raccolta. Conservare i semi in luoghi asciutti e freschi, le buste si possono inserire in barattoli a tenuta d’ aria, nei quali si possono mettere piccole quantità di gel di silice, per poter assorbire meglio l’ umidità.

I semi non utilizzati non vanno conservati più di un anno, perchè poi vanno a male. Prima di passare dai semi alle piante, non fatevi tentare nei vivai, e nei centri di giardinaggio, dall’ acquisto di piantine molto colorate e dall’ aspetto invitante, prodotte per realizzare un bell’ effetto estivo e messe in vendita in primavera, quando però non è ancora il momento di piantarle all’ aperto. Quindi attenzione, fate un passo per volta.