Come Preparare Pennette alla Boscaiola

Le pennette alla boscaiola sono un tipico primo piatto autunnale, perfetto per esaltare il sapore dei funghi.

Tantissime le versioni esistenti di questo piatto diffuso in moltissime regioni d’Italia. Un piatto dal gusto robusto ed intenso che delizierà anche i palati più esigenti.

Ingredienti
300 gr di pennette rigate
400 gr di funghi porcini
Olio d’oliva
1 cipolla bianca
100 gr di pancetta tagliata a cubetti
2 rametti di timo
300 gr di pomodori pachino
Sale

Preparazione
Pulire i funghi porcini e tagliarli a fettine sottili. Tagliare a cubetti la pancetta e tagliate finemente la cipolla. Versare la pancetta in una padella antiaderente e fare rosolare per qualche minuto.

In un’ altra padella fare appassire la cipolla con un po’ d’olio. Aggiungere i funghi e lasciare cuore per qualche minuto. Aggiungere la pancetta.

Unire i pomodorini tagliati in quarti e mescolate bene gli ingredienti. Aggiungere sale e pepe e far cuocere. A fine cottura aggiungere il timo.

Versare dell’acqua in una pentola e portare ad ebollizione versare le pennette e fare cuocere al dente.

Scolare le pennette ed unirle al sugo, mescolando fino a quando la pasta assorba il sugo.

Servire a tavola.

Come Riconoscere il Pesce Fresco

Vi siete mai chiesti se il pesce che acquistate è fresco o meno?

Mentre le ispezioni sanitarie si avvalgono di strumenti più sofisticati, che ne misurano la conducibilità elettrica, proprietà chimiche, biochimiche e microbiologiche, il consumatore spesso ignora che è possibile ricorrere a pochi ma efficaci metodi di determinazione della freschezza del prodotto ittico, semplicemente osservando.

Un pesce si intende fresco quando, appena pescato, viene subito messo nel ghiaccio tritato e sottoposto ai controlli sanitari, senza aver manipolato chimicamente il prodotto o averlo lavorato per allungarne la conservazione.

In linea generale, il pesce fresco ha di solito un aspetto vivo, una colorazione lucida e argentata, le branchie chiuse, e presenta una certa rigidità.

Entrando nel dettaglio, la pelle deve essere lucida, ricoperta di muco trasparente e non opaco, squame ben aderenti al corpo e non facilmente removibili. La consistenza della carne dev’essere tesa ed elastica, e non flaccida.

L’occhio del pesce appena pescato, è un occhio lucido, vivo e ancora sporgente. Al contrario, un pesce non fresco presenta un bulbo oculare molle e infossato, e la pupilla è grigia.

La spina dorsale dev’essere rigida, priva di colorazione e ben aderente alla carne, mentre nel pesce non fresco di solito risulta distaccata e di colore rossastro.

La pancia del pesce dev’essere elastica e priva di macchie, e non flaccida. Le interiora devono essere liscie e lucenti, e non flaccide e rigonfie.

A coronare il vostro esame, verificate che l’odore sia buono e non tendente all’acido. Il profumo del pesce fresco tendenzialmente “sa di mare”, con una punta salmastra.

Con questi piccoli accorgimenti dovreste garantirvi un buon acquisto. Nonostante tutto, non sono rare le frodi. Spesso pesce non fresco viene spacciato per tale, grazie all’utilizzo di nitrati e nitriti che dovrebbero preservare il colore rosso delle carni (come ad esempio viene fatto col tonno). Tuttavia, non è così difficile accorgersi dell’inganno: le carni trattate infatti presentano una colorazione tendente al fucsia, e non rosso intenso.

Anche in questi casi, la prova dell’odore torna comunque utile. Se avvertite uno sgradevole odore di ammoniaca, allora state pur certi che il pesce non sarà fresco.

Caratteristiche della Piadina Romagnola

Definita da Giovanni Pascoli “il pane dei romagnoli”, la piadina è un piatto povero della tradizione emiliana che ha saputo affermarsi nel mondo per la sua bontà e la sua genuinità.

Le sue origini risalgono addirittura all’epoca romana, dove veniva cotta sulle tegole. La piadina non è altro che un pane azzimo, ovvero non lievitato, presente anche in diverse forme. Tante sono le varianti rispetto alla versione classica; tra queste ricordiamo la tigella modenese, il pintuleddu, la farinata, la pita dei Balcani e la yufka turca.

L’impasto non lievitato nasce dall’esigenza di riempire in fretta la pancia del popolo, in un periodo in cui il cibo non era disponibile in abbondanza.

La piadina romagnola tradizionale si prepara sul testo, una padella realizzata artigianalmente, che viene poi posta su un focolare.

Può essere consumata sia calda, che fredda, imbottita con salumi, formaggi o anche dolce, con miele, crema di nocciole o marmellata.

L’impasto tradizionale prevede l’impiego di acqua (o latte), farina e sale, con l’aggiunta di olio oppure strutto. Dopo aver suddiviso l’impasto in piccole pagnottelle, ognuna di esse va stesa col mattarello e lavorata sino ad assumere una forma circolare. Infine, si stende il tutto sul testo molto caldo per la cottura.

La piadina romagnola è stata marchiata dalla Comunità Europea come IGP (prodotto a Indicazione Geografica Protetta) – dopo anni di battaglie da parte del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola IGP – con una produzione annuale che supera le 60 mila tonnellate e un fatturato vicino ai 30 milioni di euro. Il 70% della produzione totale avviene in Emilia Romagna.

Oggi, è una pietanza molto apprezzata anche all’estero, e si sta diffondendo in fretta, conquistando anche il mercato statunitense.

Su Google, la ricetta della piadina romagnola è tra le più ricercate nel web: un risultato a dir poco straordinario per la regina dello street food nazionale.

Cosa è Necessario Sapere sulle Ciglia Finte

Salve a tutti, rieccomi qui, finalmente… Stavolta vi parlerò di ciglia finte (come da titolo) e vi lascio il video dove vi spiego tutto, ma per altri dubbi c’è il post sotto

Allora partiamo proprio dall’inizio quindi…
Dove si comprano le ciglia finte?
In qualsiasi profumeria venderanno le ciglia finte, ovviamente vi consiglio di vedere dai più riforniti così da trovare vari prezzi e modelli.Anche i cinesi le vendono a prezzi bassissimi, e anche da essence potete trovarle (ma sono molto drammatiche) ad un prezzo abbastanza basso. Inoltre potete trovarle anche su ebay o da siti internet che vendono online (come elf).
Quanto costano le ciglia finte?
Il prezzo varia ovviamente dalla qualità, ma ovviamente non è detto. Se acquistate delleciglia finte fatte di capelli le pagherete molto di più e saranno delicatissime, se acquistate le ciglia finte dei cinesi di certo le pagherete zero ma essendo sintetiche spesso risultano essere durette, comunque sia il prezzo varia da 50 cent a paio fino anche a più di 10 euro, sui 10 euro costano quelle della Biffoli.
La colla presente nel kit delle ciglia finte è buona?
Dunque, molte persone sconsigliano l’uso della colla presente nel kit, siccome non è delle migliori e potrebbe causare qualche problema alla pelle, ma sincera io ho usato la colla presente nelle ciglia e non mi è mai successo niente, più che altro non “appiccicava” però non ho mai avuto problemi, consiglio comunque di acquistare una colla da parte in profumeria. Inoltre vi consiglio prima di provare la colla sul dorso della mano e vedere se ci sono allergie
Qual è una marca di colla buona per le ciglia? e quali sono i prezzi?
Ovviamente la colla DUO, che non è facile da trovare (provate sephora o MAC) oppure da internet, il prezzo è elevato 10 euro per un tubettino molto piccolo, però è davvero buona, oppure io ho acquistato la colla della peggy sage pagata meno della metà e avendo buoni risultati, a breve farò una recensione, più di questo non so dirvi.
Come applicare la colla sulle ciglia finte?
Tutto dipende dalla colla e in che dispenser è messa, se in un tubetto potete o mettere un goccio di colla sul dorso della mano e poi passare le ciglia finte su in modo tale che ci sia colla su tutto il bordino, oppure se il tubetto ha il beccuccio abbastanza stretto potete direttamente applicare la colla sulle ciglia cercando di non fare danni. Se la colla ha invece il tubettino con un bastoncino all’interno che serve per prelevare la colla allora basta portare il bastoncino sul bordino delle ciglia finte.
Come tagliare le ciglia finte?
In primis appoggiate le ciglia (ancora senza colla) sul vostro occhio e vedete se c’è necessità di accorciarle, tutto dipende dalla grandezza del vostro occhio e dalla lunghezza delle ciglia. Esistono varie scuole di pensiero, c’è chi dice di tagliare le ciglia dalla parte esterna, chi dalla parte interna, io sono per la prima scuola di pensiero, cioè taglierle esternamente, siccome le ciglia all’interno sono più corte, se si vanno a tagliare quelle più corte si noterà più facilmente il distacco tra ciglia proprie e ciglia finte.
Mascara prima o dopo aver messo le ciglia finte?
Ed anche qui varie scuole di pensiero, c’è chi propone di metterlo prima, e chi suggerisce dopo, io mi trovo bene nel mettere prima il mascara, siccome se metto il mascara dopo le mie ciglia vanno ad attaccarsi con quelle finte e quando dovrò toglierle inevitabilmente andrò a perdere molte ciglia, inoltre le ciglia finte si rovineranno molto più facilmente. Certo che sarà più complicato mettere le ciglia finte siccome le proprie ciglia saranno inarcate, e di certo se si fa molto caso si noteranno anche le ciglia vere divise da quelle finte, ma io preferisco così, poi vedendo le foto dei miei make up credo che non si noti tanto.
Come applicare le ciglia?
Una volta che avete messo su la colla attendete una ventina di secondi, il tempo che la colla inizi a diventare appiccicaticcia, tutto poi dipende dalla colla che avrete acquistato.
Sull’applicazione ovviamente ci sono una miriade di scuole di pensiero, io vi dirò il mio metodo.
Applico la colla, attendo… nel frattempo arrotondo il bordino delle ciglia per dargli una forma più ergonomica per l’occhio (alcune ciglia cinesi tendono proprio ad essere dritte e dure e una volta applicate tendono a scollarsi siccome la loro natura è essere dritte, ve le sconsiglio quando sono così).
Una volta assunta la forma diciamo a semicerchio inizio ad applicarle dal bordo esterno, e quindi della fine dell’occhio esterno, poi man mano applico il resto del bordo andando verso l’interno, avendo cura di far aderire per bene le ciglia in modo uniforma appena sopra le mie ciglia vere.
Dò l’inclinazione che voglio, e prima di fare qualsiasi altra cosa (come applicare il mascara o usare il piega ciglia) attendo che la colla si sia asciugata del tutto.
Quanto tempo durano le ciglia finte?
Tutto dipende dalla delicatezza delle ciglia, nel senso che quelle fatte di capelli veri dureranno davvero molto poco, mentre le ciglia cinesi sono belle durette e “plasticose” che vi dureranno tantissimo, io ho ciglia che metto molto spesso e mi durano quasi da un anno. L’importante è tenerle bene, togliere tutti i residui di colla che rimangono, evitare di far arrivare la colla proprio sulle ciglia, non sporcarle troppo di mascara e toglietele dalla confezione o dall’occhio delicatamente prendendo il bordo e non le ciglia.

Come Schiarire i Capelli in Modo Naturale

Risulta essere giusto sapere che per schiarire i capelli, non esiste un metodo non aggressivo, e ribadisco non esiste.
Per schiarire purtroppo bisogna togliere cheratina ai capelli, a quel punto i capelli saranno definitivamente danneggiati (e fidatevi non esistono shampoo o balsami riparatori, una volta che i capelli sono danneggiati, per riparare c’è solo da tagliare).

Per metodi naturali quindi si intendono i prodotti che donano ai capelli un riflesso dorato, ma non significa che schiariscono i capelli (se usi questi metodi e sei castana scura, rimarrai castana scura ma avrai qualche riflessino dorato al sole).

Ma non preoccupatevi, parlerò sia dei prodotti che donano riflessi dorati, e sia dei prodotti che schiariscono cercando di danneggiare meno possibile.

Prodotti naturali che donano riflessi dorati
Il più conosciuto è la camomilla, un bell’infuso di camomilla aiuta senza dubbio a rendere più brillanti i capelli,
Il miele, oltre ad essere idratante per i capelli, se tenuto in posa, anch’esso aiuta a donare bei riflessi dorati.
Il burro di karitè, è anche un nutriente e in accoppiata con altri prodotti (come quelli sopra citati) aiuta molto a migliorare il riflesso dei capelli.
L’olio di germe di grano, un po’ difficile da trovare, ma ottimo anch’esso
Lo zenzero, un po’ cara,ma buono, messo in un impacco fa il suo dovere.
La curcuma, costa poco e si trova facilmente nei negozietti etnici che vengono spezie per la cucina, tinge di un giallo acceso, quindi se si è già bionde meglio evitare per non sembrare un evidenziatore
Il curry non è male, peccato solo che irriti molto la testa, quindi bisogna stare attenti.
L’hennè biondo, ribadisco che non schiarisce ma dona luce ai capelli.
L’uovo aiuta molto, non ne conosco il motivo per il quale dona riflessi dorati, ma su di me ha dato quest’effetto, oltretutto è un ottimo nutriente per i capelli.

Inoltre anche la birra e il limone schiariscono i capelli e donano riflessi dorati, ma questi sono aggressivi, per questo non li ho citati.

Questi sono gli ingredienti che possono essere presenti in un vostro prossimo impacco che aiuterà a schiarire i vostri capelli (più in là vi lascerò qualche mia ricetta degli impacchi, e non scandalizzatevi se metto queste cose in testa :P)

IMPACCHI SCHIARENTI

–Camomilla + burro di karitè + miele: fare un infuso bello stretto di camomilla, prendere una noce di burro di karitè e scioglierla nella camomilla, toglierla dal fuoco e mettere anche un cucchiaio di miele (più scuro è e più dovrebbe lasciare riflessi).
– Camomilla + karitè + miele + olio di germe di grano + limone + curry+ uovo. bene ho già detto tutti gli ingredienti… più o meno è lo stesso procedimento di prima, si fa l’infuso di camomilla, poi la noce di burro, poi si mette il limone, infine un po’ di oplio di germe di grano, miele, curry ( o altre spezie che ho elencato prima) e l’uovo sbatturo in precedenza per dare più consistenza.
– Gel di semi di lino* alla camomilla: il gel di semi di lino* si fa in casa (QUI la ricetta), è facile ed economico da fare, per fare questo impacco schiarente però invece della semplice acqua ci serviremo di un infuso di camomilla, su 250ml di acqua useremo 40 grammi di semi di lino, i metodi per fare questo gel sono 2, o a freddo o a caldo, quello a freddo basta lasciare i semini nell’acqua e camomilla una notte, e poi il mattino dopo dovrebbe essere pronto il gel, oppure a caldo, portando ad ebollizione l’acqua con i semini dentro, e lasciare riposare, per entrambi i casi togliere i semini e tenere il gel in frigo che dura da una settimana a 10 giorni, questo va applicato sui capelli, ma prima potete anche mettere limone o miele o anche qualche spezia… ma perchè no anche una noce di burro di karitè.
– Gel ai semi di lino* + balsamo: questo è schiarente ma al contempo nutriente, dunque attuare lo stesso procedimento di prima, cioè semi di lino con acqua e camomilla, poi mettere 2 cucchiai di miele, un cucchiaino di karitè, mezzo cucchiaino di olio di germe di grano ed un cucchiaio del vostro balsamo preferito.- Gel ai semi di lino (rinforzato con camomilla)* + uovo: Di certo l’odore non sarà dei migliori, ma da un bell’effetto, fare l’infuso di camomilla, fare il gel ai semi di lino* con quest’infuso, farlo molto stretto e gelatinoso, aggiungerci un uovo, applicare in testa, e avere cura di mettere un’asciugamano al collo, siccome molto probabilmente inizierà a colare. Tenere su almeno un’ora- Hennè neutro + limone : si tengono a riposo per 24 ore, dopo si applica per circa 2 ore, dovrebbe donare dei bellissimi riflessi dorati.*Qui la ricetta per il gel ai semi di lino

Schiaritura inglese : schiarire i capelli in modo naturale
Ora passiamo alla vera e propria schiaritura, quella che fa male

Dunque oltre ad usare l’ossigeno a 30 volumi, posso dirvi altri modi per schiarire i capelli, ma dovete stare attenti a continuare a curare i capelli.

Esiste un metodo chiamato schiaritura inglese, che funziona davvero, ma bisogna avere pazienza (e non vi nego che avrete anche i capelli più morbidi dopo questo trattamento)

La schiaritura inglese è un metodo facile per schiarire, non troppo aggressivo, e graduale.

La ricetta è questa:
6 cucchiai di acqua distillata
1 cucchiaio di miele (anche il millefiori va bene)
1/2 cucchiaio di olio d’oliva
un cucchiaino di cannella, o zenzero.

La ricetta NON PUO’ assolutamente essere modificata, perchè proprio in queste proporzioni il miele riesce a creare perossido di idrogeno, che aiuta a schiarire i capelli.

Mischiate il tutto fino a renderlo omogeneo, poi mettete da parte ed attendete un’ora, travasate il contenuto in un contenitore che abbia il dispenser o anche uno spruzzino, comunque sia essendo una soluzione liquida bisogna trovare il modo per applicarlo (senza impazzire), quindi potete usare un dispenser del sapone come già detto, o uno spruzzino, o in un bicchiere col beccuccio e con molta calma lo si versa in testa. Mi raccomando mettete un’asciugamano sul collo, la soluzione creata andrà a colare inevitabilmente, ma voi siate pazienti.
Lasciate in posa per almeno un’ora, non usate phon credendo di aumentare l’azione schiarente, dopo potrete lavare.
Per chi è chiara i primi risultati si vedranno subito, ma per le più scure bisogna attendere qualche applicazione in più (minimo 3-4).

Adesso vi spiego cosa fa il miele, dunque il miele insieme all’acqua contribuisce al rilasciare perossido d’idrogeno ma in minimo volume infatti arriverà massimo sui 2-3 volumi, quindi non sarà mai come l’acqua ossigenata o come la lozione shultz per questo non danneggia il capello, anzi essendoci il miele dovrebbe anche far bene ai capelli e nutrirli. Quindi armatevi di pazienza e di acqua distillata (quella per il ferro da stiro).
Schiaritura con lozione schultz
Ecco un cattivo esempio di pubblicità, la lozione schultz pubblicizza che schiarisce grazie la camomilla, in realtà non è vero, siccome al suo interno c’è l’ossigeno, a 12 volumi se non erro che aiuta a far schiarire i capelli in modo naturale.

Molti parlano malissimo di questo prodotto, considerandolo più aggressivo dell’acqua ossigenata a 30 volumi, in realtà avranno utilizzato male il prodotto.

Io, da più di un anno, schiarisco i miei capelli hennati con la lozione schultz applicata una volta al mese o una volta ogni 2 settimane sui capelli appena lavati, o aggiungo un tappino di lozione nei miei impacchi.

La lozione non è aggressiva se sapete usarla.
Io imbevo un batuffolo di ovatta e lo passo su tutti i capelli, senza esagerare.

Ho cura, però, a fare sempre impacchi nutrienti per far si che i miei capelli, ormai un po’ danneggiati dalla schiaritura, siano sempre abbastanza in forma.
Ovviamente più un capello e doppio e meno ne risentirà di una schiaritura, più il capello è fino e più si disintegrerà facilmente.

Nota importante: Mi dispiace dirlo, ma le ragazze castane, castane scure o more, purtroppo schiarire con questi modi sarà una cosa difficile, siccome per arrivare al biondo il proprio capello dovrà passare per l’arancione, oltretutto non sarà un bell’effetto vedere dei capelli biondi con una ricrescita abbastanza scura, però posso suggerirvi di usare l’hennè ed avere un bel mogano senza rovinare i capelli :).

ULTIMO RISCIACQUO SCHIARENTE
Per ultimo risciacquo si intende proprio l’ultimo risciacquo dei capelli, dopo averli lavati con lo shampoo, dopo aver messo il balsamo, dopo aver pettinato e riacqiacquato, l’ultima cosa da fare prima di asciugare i capelli è fare un risciacquo con acqua distillata, siccome il calcare presente nell’acqua corrente, renderà opachi i nostri capelli, ovviamente a quest’acqua possiamo aggiungere altri ingredienti per far si che quest’ultimo risciacquo giovi anche al colore di quest’ultimi. Mi raccomando per ultimo risciacquo si intende ULTIMO, non che andate poi a risciacquare nuovamente, se no non ha senso farlo.
–Acqua e limone: io non so precisamente le dosi spesso vado ad occhio (sbagliando come stasera che mi sono trovata i capelli secchi) ma comunque sia in un litro d’acqua dovrebbe andare il succo di mezzo limone, è abbastanza aggressivo, siccome secca la cute ed i capelli, ma una tantum non dovrebbe fare molto male, oltretutto il ph acido del limone aiuta a lucidare i capelli, siccome i nostri capelli hanno ph 4,5.
– Aqua e camomilla: il solito infuso di camomilla, non lascia i capelli unti, anzi potrebbe lasciarli un po’ secchi, io ingenere alla camomilla aggiungo il limone.
– Acqua, camomilla e miele: penso sia un po’ extreme considerando che il miele tenderebbe a sporcarli, una volta l’ho fatto ma esagerai un po’, quindi consiglio un solo cucchiaio di miele in 2 litri d’acqua, il miele è idrosoliubile, raccomandatevi di girare bene.
– Acqua e birra: non so bene le percentuali, ma non credo ci voglia molta birra, comunque dovrebbe schiarire, forse l’unico problema è la puzza… vabbè poi ognuno ha i propri gusti.-Acqua e curcuma: Bisogna andare cauti, siccome basterebbe solo far in modo che l’acqua si colori con la curcuma, quindi aggiungete piano piano dei piccoli cucchiaini di curcuma, e girate, la polvere di curcuma andrà a depositarsi sul fondo, voi abbiate cura di togliere la curcumal, e riversare sui capelli solo acqua gialla :)Per schiarire i capelli o per rimediare a tinte troppo scure clicca QUI
Penso di avervi detto tutto sulla schiaritura, e spero di essere stata chiara, per qualsiasi altra domanda basta contattarmi oppure lasciarmi un messaggio.