Come Scrivere un’Intervista per Giornale

L’intervista è la modalità più diretta e immediata visto che è la più fruibile e leggibile per il lettore medio. Spesso l’intervista è il modo migliore per un giornalista di far valere le sue abilità di assalto visto che, indipendentemente dalle risposte (che possono contraddire le domande) è un espediente utile a far emergere (senza compromessi) importanti retroscena di un fatto, i cui particolari non potrebbero mai emergere in una conferenza stampa formale. Ma come bisogna procedere per realizzare un’ottima intervista?

Poni al tuo interlocutore domande brevi e concise; è il modo migliore per indurre il lettore a rispondere in modo altrettanto breve ed essenziale. Eviterai inutili giri di parole e poi, quando andrai a trascrivere l’intervista, sarà più facile realizzare un testo breve invece che dilungarti in lunghi preamboli che spesso sforano il numero di battute che ti viene affidato dall responsabile.

Usa quelle che nel gergo giornalistico si chiamano “paroline di appoggio”. Sono i cosiddetti connettivi testuali come Ebbene, insomma, allora, quindi ma anche elementi tipici del linguaggio gergale e popolare che servono nel parlato a rendere coeso, ad amalgamare e a dare una certa unità al discorso. Nel riportare l’intervista per iscritto le cosiddette paroline d’appoggio servono a rendere l’intervista più colloquiale e quindi più vicina al parlato.

Fai domande puntuali ed inerenti all’argomento senza sfociare in inutili divagazioni rispetto al tema centrale di cui si sta parlando. Difatti le digressioni non sono ammesse in una modalità di scrittura, come l’intervista, che necessita di immediatezza per il lettore. Esse servirebbero soltanto a distrarre l’attenzione dallo snodo fondamentale e ad annoiare irrimediabilmente il lettore.

Come Scrivere una Recensione

Una recensione è un articolo che analizza un prodotto di vario genere elencandone pregi e difetti. A differenza degli altri articoli la recensione prevede alla fine un’opinione personale, ma anche qui ci sono delle regole da rispettare per scrivere bene.

Ti può capitare di dover fare una recensione su prodotti anche estremamente diversi tra loro, ma le regole di base che devi seguire sono sempre le stesse, sia che tu stia recensendo un’opera tatrale, un libro, l’ultimo modello di iPhone o il ristorante sotto casa.
Prima di tutto devi preparare una sorta di carta d’identità del prodotto. Nome del prodotto (libro, ristorante, opera, cellulare), quando è uscito in commercio, chi ne è l’autore (proprietario, esecutore, produttore), dati tecnici (numero di pagine, grandezza, tempo e così via). Dai al lettore una serie di infromazioni generali e tecniche sul prodotto in questione.

Una volta che avrai descritto il soggetto del tuo articolo, puoi passare a raccontarlo nei dettagli. Fai un riassunto della trama del libro o elenca e spiega le caratteristiche tecniche del nuovo cellulare mettendolo a paragone con il vecchio modello oppure descrivi l’arredamento del ristorante, le portate, la simpatia o antipatia dei camerieri. Tutte queste informazioni derivereranno da una tua precedente e attenta osservazione.

Alla fine fai una sorta di resoconto dei pro e dei contro del prodotto in analisi, scrivendone schematicamente proprio pregi e difetti. Per esempio: “Pro: si mangia bene, i camerieri sono cordiali. Contro: il conto è caro, non adatto alle tasche di tutti”.
Termina infine la recensione con una tua opinione personale, dicendo se, secondo te, vale la pena acquistare il nuovo cellualare, se consiglieresti il libro in questione o se ritorneresti nel ristorante descritto.

Se l’editore lo richiede, in questa fase usa il noi redazionale, come se non fossi tu a pensarla così, ma il giornale per il quale scrivi. Per esempio:”Noi di Saperlo.it consigliamo la lettura di questo libro perchè istruttivo e divertente, si legge facilmente ed è un’opera classica della letteratura italiana”.

Come Seguire un’Alimentazione Corretta

Non si sente che parlare di dieta, in qualsiasi periodo dell’anno. Le immagine delle donne che ci passano i mass media sono quelle di donne filiformi, al limite dell’anoressia a volte. Non credo che questo vada bene. Credo che ognuno di noi si debba sentire bene dentro al proprio corpo senza avere dei modelli da imitare. Una volta raggiunto questo equilibrio, bastano poche semplici regole per mantenerlo.

Credo che non ci sia un peso ideale per ognuno di noi.
Credo che il peso ideale sia quello che ci fa star bene con noi stessi.
Per raggiungerlo occorre una dieta a ridotto contenuto di calorie e di grassi.
Una volta raggiunto questo peso, ti occorrono pochissime indicazioni da seguire al fine di mantenerlo.

Per prima cosa devi privilegiare cibi come frutta a verdura.
Almeno 2 porzioni di verdura e 3 di frutta.
Usa come condimento l’olio extra vergine di oliva e riserva il burro e altri tipi di grassi animali ad occasioni sporadiche.
Mangia sempre un solo piatto, accompagnato da un’abbondante porzione di verdura.

Quindi se mangi un primo piatto non mangiare il secondo.
Come primo piatto prediligi la pasta, come ci insegna la nostra dieta mediterranea, con condimenti leggeri, come il pesto ad esempio.
Piatti elaborati sono da scegliere non più di un paio di volte a settimana.
Per la cottura della carne usa il metodo alla piastra o al vapore mentre la frittura non usarla molto spesso.

Pasti a base di pizza o hamburger non devi abolirli: basta limitarli a non più di una volta a settimana!
Per quanto riguarda i formaggi, è chiaro che si devono preferire formaggi magri e comunque non consumarli più di 2 volte alla settimana.
Se seguirai questi pochi accorgimenti, vedrai che riuscirai a mantenere il tuo peso senza troppi problemi.

Non ti scordare di avere un vita attiva!
Devi muoverti più spesso.
Questo non significa che devi metterti a correre se non l’hai mai fatto o andare in palestra.
Sarà sufficiente che tu preferisca l’uso delle scale all’ascensore ad esempio.
Prova a lasciare più spesso l’automobile in garage e inizia a muoverti a piedi…
Piccole cose che messe insieme ti aiuteranno a mantenere il tuo peso nel tempo.

Come si Pesca l’Ombrina

Vediamo come si pesca l’ombrina.

Caratteristiche
Corpo di forma leggermente ovale allungata, compresso ai lati. Ha una testa più tosto grande, con un minuscolo barbaglio inferiore. la pinna dorsale è divisa in due sezioni: la prima triangolare è scura, la seconda più lunga e basa, di colore giallognolo con sfumature azzurre. Ha delle grosse squame e La sua livrea è a strisce ondulate, di colore giallognolo– bruno. Il ventre è di colore argenteo. Può raggiungere una lunghezza massima di un metro, con un peso di 14 kg.

Abitudini
L’ombrina è molto diffusa nell’Atlantico, nel Mediterraneo ma soprattutto nelle coste sabbiose. È un pesce solitario, che esce allo scoperto soprattutto con l’avvicinarsi della notte, mentre nelle ore diurne, staziona al riparo di anfratti rocciosi o in banchi di alghe sul fondale. L’ombrina si nutre preferibilmente di piccoli crostacei, molluschi, sardine; gli esemplari di maggior stazza attaccano volentieri anche gli sgombri e piccoli pesci.

Come si pesca
L’ombrina è un pesce piuttosto ingenuo che abbocca con una certa facilità, specialmente se la peschiamo a fondo. Potremo innescare l’amo con: il cannolicchio, gamberetto, o striscioline di seppia. Una volta afferrata si difende strenuamente, quindi è consigliabile andar cauti nel recuperare. Come già detto in precedenza è consigliabile pescarla dal tramonto in poi.

Come Chiudere un Conto BancoPosta

Chiudere un conto corrente BancoPosta è semplice e non prevede alcun tipo di spesa.

Per chiudere il tuo conto corrente BancoPosta dovrai recarti presso l’ufficio postale in cui è stato aperto il conto e fare esplicita richiesta all’operatore dello sportello. Anche se la chiusura del conto non prevede alcun tipo di spesa è necessario avere sul conto un minimo di liquidità che si aggira più o meno intorno agli 80 euro. Questa liquidità è necessaria per poter sopperire ad eventuali spese non ancora detratte dal tuo conto corrente. I soldi che la posta non utilizza e che ti spettano di diritto ti saranno poi inviati direttamente al tuo domicilio sotto forma di assegno. Ovviamente è anche necessario riconsegnare il libretto degli assegni e le eventuali carte di credito o di debito collegate a quel conto corrente.

Nel caso in cui foste impossibilitati a recarvi direttamente presso l’ufficio postale al soluzione migliore è quella di inviare tramite posta raccomandata una comunicazione di chiusura del conto corrente corredata di libretto degli assegni con la parte della firma tagliata e di carte di credito o di debito tagliate. Ricordate di inserire tutti i dati anagrafici e personali e di inserire come oggetto della comunicazione “chiusura del conto corrente”. Per ulteriori informazioni è comunque consigliabile telefonare al servizio clienti di poste italiane.

Chiudere un conto corrente Banco Posta è quindi un’operazione molto semplice e veloce. Ovviamente però per la chiusura definitiva del conto e per ottenere il rimborso dei soldi è necessario avere la pazienza di attedere i normali tempi burocratici delle poste.